Macchie di calma

Ci sono, a volte, piccoli momenti in cui il martello che batte dentro di me e che mi porta a consumare sogni e a ricercare continuamente altro, sembra smettere. A volte bastano due righe di un biglietto che mi descrivono meglio di come saprei fare io stesso, i miei amici attorno al tavolo, mio figlio … More Macchie di calma

La campana di vetro

Niente. Una tela di Penelope. Proprio nel momento in cui penso di esserne uscito definitivamente, il vetro si riallunga come una gomma a rinchiudermi. E’ un vetro trasparente, che mi fa vedere fuori, come sarebbe stato o come potrebbe essere, ma come non è. E ricomincio a scavare, a volte o anche spesso col sorriso … More La campana di vetro

Non avrei voluto essere il primo della classe …

… non avrei voluto mai portare i primi occhiali, ho paura di specchiarmi dentro una vetrina e scoprirmi a ridere di me e  dei miei pensieri (cit. Claudio Baglioni, Quante volte). E’ che poi nessuno si aspetta da te l’errore, la flessione, l’umanità non robotizzata. Ogni cosa riecheggia, e mentre l’ottimo diventa standard, quasi dovuto, … More Non avrei voluto essere il primo della classe …