Sauvignon 2014 – Tenuta Luisa


Fa caldo, il condizionatore arranca e sputa fuori acqua. La Roma ha preso Dzeko e noi contiamo gli infortuni e corriamo dietro a? Questa città mi sta sempre più stretta, avrei bisogno di una più piccola. Cerco di combattere la fine del tempo che arriva e di sfuggire dall’uomo medio. Quindi fabbrico sogni e li inseguo fino a che si realizzano, poi ricomincio. Cerco di sfuggire dall’uomo medio.

Sono invece un consumatore medio, meglio di uno di quelli che parla di vino come fosse su una cattedra dell’Università. E quindi da buon consumatore medio, essendo le bollicine fuori concorso, è questo il tempo in cui i vini bianchi scalano gli indici di gradimento. In calcio d’angolo i rossi si salvano con qualche cannonau servito freddo. I nomi li sapete…

E’ quindi l’occasione per tornare su qualche preferito che ha macerato senza bucce oppure, come stavolta, per parlare di scoperte o novità. Novità per me si intende, e i pochi che mi leggono sanno che scrivo solo quando il vino mi porta a farlo.

cantina

La mia pigrizia estiva condita di cicale e project manager, key account specialist, super mega managing director e chi più ne ha più ne scriva (sul biglietto da visita) è stata sconfitta da Tenuta Luisa. Situata a Mariano del Friuli, a pochi chilometri dal confine con la Slovenia, è stata fondata nel 1927 da Francesco Luisa ed è attualmente gestita dai suoi discendenti.

Qualche dato che interesserà gli statistici (a noi ce piace er vino, taja…dicono i miei amici quando provo a raccontarglielo):

  • 85 ettari vitati
  • 5-6 milla ceppi per ettaro
  • 1,2/1,5 Kg di uva per pianta
  • < 80 mg/l di solfiti
Tajamo, quindi. Quando si provano cose nuove conviene farlo con uno stress test, cioè con la prova più difficile che quello che proviamo possa sopportare. Cosa di meglio quindi che assaggiare un vino che di solito, a me, non piace quasi mai? Facciamoci del male. Ho assaggiato il loro Sauvignon Luisa.
sauvignon
Se mentre le zanzare mi girano attorno nemmeno fossi sul Grande Raccordo Anulare io scrivo qua sopra, immaginate già come sia andata a finire. E’ andata a finire che mi è piaciuto, parecchio. Ma parecchio. Pazienteranno i miei amici se non tajo, non è questo il luogo. Quindi: bomba al naso, in valigia per l’estate si porta appresso fiori e fieno, mineralità strabordante, che con questo caldo tutta la pietra focaia che ha potrebbe essere pericolosa. Una piccola codina dolce, se dico tropicale mi uccidono, ma correrò il rischio. Bomba quindi, ma assai elegante, mai traccia di volgarità come mi è capitato in altri sauvignon blanc.
Assoluta corrispondenza in bocca, dove pesa la fermentazione in tonneaux e anche il riposo di 6 mesi sui lieviti. 13,5 gradi in alcol ad impatto zero, tanto è composto questo vino. Corro su Wikipedia e aggiorno la definizone di compostezza….già che ci sono anche di equilibrio. Può tirare ancora avanti, sicuro…ma mica è facile tenerlo in cantina. In una parola, come diciamo da queste parti, bbono con due b.
Qualche informazione utile:
  • Tenuta Luisa, Via Campo Sportivo 13 –  34070 Mariano del Friuli (GO) Italy – http://www.tenutaluisa.it
  • Hanno anche una foresteria, dai retta a me
  • Sto vino qua viene via a circa 10 € sul loro e-shop. E si avete capito, hanno un e-shop…..oooooh, grida di stupore e meraviglia. Qualcuno in Italia che non dorme esiste
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