Il sangue e le manifestazioni al tempo dei Social Network


Non ne posso più dei Social Network. Anzi no, come mi ha sempre insegnato il mio maestro (anche se lui non lo sa) @marcomassarotto, il problema non sono i Social Network ma chi li usa.

E oggi, ahimè, non mi riferisco alle catene di Sant’Antonio ma alle fotografie degli scontri di Roma (siamo sicuri? chi ha controllato l’attendibilità delle fotografie, del luogo nel quale sono state scattate o anche della data?). E tutti giù a commentare, a scannarsi nel prendere la posizione dei manifestanti piuttosto che quella dei poliziotti.

Io sto dalla parte di chi manifesta nel pieno dei suo diritti e dalla parte di chi onestamente difende i cittadini dal basso del suo stipendio. Sto contro chi lancia gli estintori o con chi sfonda le vetrine e ancor più contro gli esponente della forza pubblica che abusano del loro potere e della loro divisa. Sono contro questa gente anche se la pensa come me su alcune cose.

Ma per favore, non  cadiamo nella trappola demagogica di una fotografia. Abbiamo già troppi problemi e troppa tensione. Come, ad esempio, proprio il motivo per il quale si è manifestato oggi.

A proposito, qual’è?

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