#Scommessopoli: conferenza stampa di Antonio #Conte (fonte: www.tuttojuve.com)


Non so se abbia ragione o meno. Mi limito a due considerazioni: la giustizia sportiva italiana ha veramente dei metodi arcaici (ma, in fondo, anche quella ordinaria) e poi, se fosse innocente, chi lo ripaga della gogna mediatica subita? Leggete e fatevi un’idea :

 

“Salve. Abbiamo richiesto questa conferenza stampa perchè penso che sia arrivato il momento, dopo tanta attesa, dopo tanti silenzi, per una questione di correttezza da parte mia nei confronti di chi sta facendo delle indagini, di chi doveva giudicare, chi doveva fare il proprio operato. Ho ascolta tutti, sono stato in silenzio, sentendo anche magari qualcuno che diceva: ‘Perchè stai in silenzio?’. Però ho sempre rispettato le regole, sia in campo che fuori dal campo. In questa vicenda penso di essere comportato sempre in maniera molto molto corretta. Questa è un’assurda vicenda e l’assurdità penso che tra virgolette… ieri c’è stata proprio la ciliegina sulla torta. Sono rimasto allibito, allibito dall’intervento di un componente della Commissione che mi ha giudicato. Un qualcosa di grave. Un qualcosa di mai visto. Reputo questo comportamento da parte di questo signore, improprio e fuori dalle regole. Parliamo da regole  e questo signore le regole dovrebbe rispettarle. E dovrebbe soprattutto farle rispettare. Invece cosa vedo? Vedo un signore che forse per uscire sulle prime pagine di tutti i giornali nazionali, grazie a me e al mio nome, prende e fa delle dichiarazioni quantomeno  inopportune. Non so se da tifoso, ma sicuramente inopportune. E che mi fanno pensare che forse c’è qualcosa di personale nei miei confronti da parte di questo signore. Come ho detto mi sono sempre comportato in maniera corretta, sempre, sempre, nonostante il dolore e la consapevolezza di aver subito delle gravi ingiustizie, gravissime ingiustizie. Oggi mi sembra sia arrivato il momento di mettere un po’ di puntini sulle ‘i’. Novara-Siena: sono sette mesi, sette mesi, sette mesi, che sono sulle prime pagine dei giornali, sui titoli delle televisioni maggiori, sia di stato che private. Sette mesi che la mia faccia viene accostata al calcioscommesse. mai scommesso in vita mia. Sono sette mesi che si continua a dire di questa famosa – ormai è diventata famosissima – riunione tecnica prima di Novara-Siena, in cui si dice che io, parlo ai miei calciatori, e rassicuro tutti in virtù di un pareggio. Vi spiego cos’è una riunione tecnica, perchè devo parlare a tutti. La riunione tecnica è qualcosa di sacro: la domenica prima della partita viene la riunione tecnica. In che cosa consiste? Parliamo di tecnica, tattica, mostriamo immagini su come fare male, su come non farci male. Dopodichè avviene un discorso motivazione da parte mia, altamente motivazionale, in base alle situazioni. se devo alzare la tensione, se la devo abbassare. E io dopo tutto questo, dopo tutto questo, dopo tutto questo lavoro in cui preparo la partita, tecnica, tattica, parlo di motivazioni altissime, che faccio? Dico: ‘ragazzi, no vi preoccupate, oggi è tutto a posto, facciamo pareggio’, davanti a 25 persone. Mi rendo ridicolo davanti a 25 persone, davanti alle loro famiglie, perchè poi lo racconteranno in famiglia, davanti ai loro procuratori. Questa è stata l’accusa infamante che ha portato Antonio Conte al calcioscommesse, ad essere lo spot  di questo calcioscommesse. Io che non ho mai scommesso. Oggi mi ritrovo, oggi mi ritrovo, che il signor Carob… ‘Pippo’, ‘Pippo’, perchè è ‘Pippo’ per la Procura, non è Filippo Carobbio, perchè ormai siamo diventati pappa e ciccia con la Procura, lo considerano un collaboratore di giustizia. Vedendo che l’hanno zittito cinque volte e vedendo che l’hanno zittito l’ultima volta il 10 luglio, prima che ascoltassero me, io lo considero più un aggiustatore di presunta giustizia. il signor Pippo, per la Procura è definito un bugiardo, bugiardo, non credibile, quando dalla Procura federale Pippo, non Filippo, Pippo Carobbio, persona altamente credibile. Antonio Conte, è poco credibile, non credibile. Allora io penso anche che la credibilità uno la ottiene nella vita, giorno dopo giorno e io nella mia vita penso di aver ottenuto grande credibilità, a differenza di chi si è venduto le partite, ha venduto se stesso, la sua famiglia e i suoi compagni, da tre anni. E io mi devo sentire lui altamente credibile e io poco credibile, da chi? Dalla Procura federale. Li sapete i metodi della Procura Federale. Li avete letti? Forse sono passate inosservate le interviste di Locatelli, di Paoloni. A me no. Locatelli e Paoloni che dicono? Non abbiamo detto quello che volevano sentirsi dire. Non abbiamo messo dentro nomi importanti per abbassarci la pena. Questo dicono. Agghiacciante quello che dicono, agghiacciante quello che dicono, però questo non interessa. Ai giustizialisti questo non interessa questo. Non interessa il modo di fare che ha la Procura. Non Interessa quando si parla di patteggiamento: il patteggiamento è un ricatto, che viene fatto purtroppo dai nostri stessi avvocati. Io innocente, devo subire dal mio avvocato…’Sai, forse, visto questa giustizia che non ci permette di difenderci, di dimostrare la tua innocenza, perchè dobbiamo rischiare? Patteggiamo’. Io innocente e come me tantissimi altri, perchè c’è stata la rincorsa al patteggiamento. Il patteggiamento è un ricatto, bello e buono, da questa giustizia. E’ una vergogna, è una vergogna. Oggi lo posso dire perchè è finito tutto. Finito, tra virgolette, con loro. Perchè c’è ancora un altro appello. Novara-Siena: accusa infamante per me, per qualsiasi allenatore. Hanno minato la mia credibilità nei confronti di uno spogliatoio. Però chi mi ha avuto, i miei calciatori, sanno chi è Antonio Conte, così come sanno i calciatori della Juventus chi è Antonio Conte. Non mi hanno mai creato problemi, nonostante le notizie siano uscite durante il campionato, notizie false. Oggi dico notizie false, lo dicevo anche prima, ma non potevo dirlo. Un’accusa, un’infamia per un allenatore, che deve essere il leader, deve trasmettere valori positivi, deve trasmettere la vittoria in campo. In cinque anni ho vinto uno Scudetto e ho fatto due promozioni. Sono antipatico perchè vinco? Non è un  problema mio. Io faccio il mio lavoro, lo faccio al massimo, chiedo il massimo prima a me e poi ai miei calciatori e alla società. Do fastidio? Non è un problema mio. Novara-Siena? Prosciolto, bello, prosciolto. L’accusa infamante è caduta. E’ caduta. Cosa è rimasto? Un’altra partita che durante questi mesi per la quale nessuno ha pensato ad Antonio Conte sui giornali. Eh eh eh, sbagliato. C’è Albinoleffe-Siena, dove Conte non poteva non sapere. Io mi sono dovuto far spiegare cinque ore che significa… ‘non poteva non sapere’, dagli avvocati. E se mi dite ancora che ho capito che significa ‘non poteva non sapere’, io vi dico, ho dei dubbi. Non mi sembra di essere un deficiente da questo punto di vista. Cade un’omessa denuncia e dici: ‘Ma sono dieci mesi per due omesse denunce. Ne rimane una. Cavolo, forse scende la pena, da dieci a cinque. No, dieci rimane dieci. E io dico: anche qui, ma è assurdo, è assurdo, e oggi lo posso dire, è assurdo tutto quello che mi è successo. Il popolo juventino, non solo, tutti i tifosi, devono sapere quello che mi è stato fatto e quello che mi stanno facendo perchè è una vergogna, è una vergogna. Mi dicono: ‘Vi spiego che significa omessa denuncia, così ci capiamo. Perchè uno dice calcioscommesse…scommesse, scommesse, scommesse…qui di scommesse non c’è niente…non ho mai scommesso io’. Omessa denuncia… se vedevo qualcosa, avrei dovuto denunciare. Ma se non ho visto niente, io che devo denunciare? Ma mi devo inventare una denuncia? Ma di che stiamo parlando? Vi dico, sinceramente, dopo questa vicenda, oggi, per assurdo, inizio ad avere il timore di andare lì dentro, nello spogliatoio, dove devo essere un leader e di litigare con un calciatore. Il timore e la paura di mandare un calciatore in tribuna, perchè un domani che succede? Uno la mattina impazzisce, si alza e inizia a denunciare, tanto questo ha dimostrato la giustizia sportiva oggi. Si è creduto ad uno che si è venduto per tre anni e mezzo le partite, ha venduto lui, la sua famiglia, i suoi compagni e hanno creduto a lui. Allora io ho paura. O mi metto una telecamerina in testa, dove giro devo avere una telecamerina, in modo da avere 24 ore su 24, quello che succede, altrimenti bisogna aver paura. E ti dico un’altra cosa: ai miei colleghi, ai calciatori, oggi è successo a me e a tanti altri, domani può accadere a loro. Non mettiamo la testa sotto la sabbia, perchè tanto è successo a lui, è successo a loro che sono stati deferiti e incolpati. Può succedere a tutti. E aprite gli occhi. Grazie”.”

 

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